ImmuLINK v2.0

Un paio di edizioni fa eravamo entusiasti di annunciare il lancio di ImmuLINK v2.0! Per coloro che non hanno familiarità con ImmuLINK, questi rappresenta la suite software di Immucor progettata specificamente per migliorare l’efficienza dei test e la tracciabilità nei servizi trasfusionali.

Alcune delle caratteristiche base di ImmuLINK sono:

  • Gestione centralizzata dei dati
  • Interfaccia utente unica per tutti gli strumenti Immucor
  • Gestisci analisi complesse in località remote da qualsiasi postazione
  • Fornisci un modo più semplice per la gestione dei dati relativi a test immunoematologici
  • Personalizzabile per adattarsi al flusso di lavoro corrente o desiderato

Abbiamo portato ImmuLINK a un altro livello grazie al nuovo modulo Panel ID, disponibile a partire dalla versione v2.0. Questa nuova funzionalità può ridurre il rischio di errori di trascrizione e aumenta la tranciabilità di tutte le attività di screening/identificazione degli anticorpi eseguite presso il vostro laboratorio. Gli utenti ora hanno la possibilità di verificare i dettagli dei risultati del test eseguito in completa automazione attraverso la compilazione automatica della Master List lotto specifica all’interno dell’interfaccia utente di ImmuLINK. Un possibile flusso di lavoro di identificazione positiva potrebbe quindi assomigliare a questo:

Il risultato del pannello è associato attraverso ImmuLINK alla Master List corrispondente, in base al numero di identificazione del lotto del reagente. Ogni nuova Master List rilasciata da Immucor verrà automaticamente scaricata dal web e archiviata nel database ImmuLINK disponibile localmente. Pertanto, ora in un’unica schermata si hanno a disposizione i risultati dello strumento, gli score di reazione, le interpretazioni finali, le immagini ed i dettagli della Master List lotto specifico inclusa la mappa di reazione di ogni singola cellula.

Il software offre la possibilità di “evidenziare in grigio” le colonne associate agli anticorpi che possono essere esclusi consentendo così all’utente abilitato di identificare facilmente uno o più anticorpi. In questa nuova schermata possono essere inclusi più pannelli o persino risultati di screening anticorpali relativi allo stesso campione, al fine di avere consolidate tutte le informazioni correlate
tutte insieme. Il risultato finale può essere successivamente modificato dall’utente autorizzato selezionando gli anticorpi che sono stati individuati.

Il report (sopra) può essere stampato con tutti i risultati trascritti direttamente nella Master List. Questa è una caratteristica fondamentale per la sicurezza. Come descritto di seguito, nel rapporto annuale SHOT 2018, gli errori commessi a causa della trasposizione dei risultati, comprese le reazioni del pannello di identificazione degli anticorpi, trascritte erroneamente da un analizzatore a un antigram cartaceo, contribuiscono in modo determinante al verificarsi di errori in laboratorio:

ANNUAL SHOT REPORT:
Gli errori commessi a causa della trasposizione dei campioni o dei risultati durante il test e quelli commessi durante la trascrizione dei risultati continuano a essere errori comunemente commessi in tutte le fasi del test nella maggior parte degli esercizi di External Quality Assurance (EQA). Sebbene il formato di un esercizio di VEQ non possa replicare esattamente scenari di test clinici, l’esecuzione di controlli come l’etichettatura del campione prima e durante qualsiasi test sierologico e il controllo dei risultati prima di qualsiasi fase di refertazione manuale, potrebbe essere considerata una pratica di routine in tutti i laboratori. In sette esercizi (17E6, 17R8, 17R10, 18R2, 18E3, 18R5 e 18R8) un certo numero di laboratori ha commesso errori procedurali che potrebbero verificarsi
durante i test o la registrazione dei risultati della tipizzazione ABO, dello screening e dell’identificazione degli anticorpi, del crossmatching e della fenotipizzazione. Le cause segnalate nel report includono reazioni del pannello di identificazione degli anticorpi erroneamente trascritte da un analizzatore ad un antigram cartaceo, cambio dei risultati della fenotipizzazione in fase di immissione dei dati, testare inavvertitamente un campione di un precedente esercizio UK NEQAS ed eseguire il test utilizzando il Paziente 1 o 3 due volte al posto del Paziente 2.

Un totale di 150 errori di laboratorio (51 near miss di HTR) che continuano a mettere a rischio la salute dei pazienti. (SHOT report 2018)

Se desideri una demo del nostro software ImmuLINK v2.0, contatta il tuo rappresentante commerciale Immucor!

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