Guarda oltre i limiti dei test eritrocitari (RBC) per supportare i pazienti sottoposti a trasfusioni multiple

Articolo scritto in collaborazione con Immucor e la Dr.ssa L Castilho dell'Università di
Campinas/Hemocentro, Campinas, Brasile

Ci sono 118,5 milioni di donazioni di sangue raccolte ogni anno per curare i pazienti che necessitano di trasfusioni di sangue a livello globale. Nella popolazione generale, il tasso di alloimmunizzazione agli antigeni eritrocitari è di circa l'1% Tuttavia, le popolazioni che subiscono più trasfusioni di sangue, come i pazienti con anemia falciforme e talassemia, hanno un tasso di alloimmunizzazione fino al 50%.1 Una ricerca globale condotta da esperti di immunoematologia ha dimostrato che si raccomanda una corrispondenza estesa dell'antigene eritrocitario (RBC) per limitare l'alloimmunizzazione nei pazienti cronicamente trasfusi. Questo è stato pubblicato nell'abstract AABB 2017 della Dr.ssa Castilho et al2 intitolato "Clinical Outcomes of Molecular Matching in
Transfusion-Dependent Patients with Sickle Cell Disease (SCD) and Thalassemia”. si cita che la corrispondenza molecolare ha mostrato benefici clinici per i pazienti con SCD e talassemia, contribuendo in modo significativo a ridurre i tassi di alloimmunizzazione al 5-10% con la corrispondenza C E K e < 1% con corrispondenza estesa.

Sono stati osservati anche miglioramenti negli esiti clinici dei pazienti, come dimostrato da un aumento dei loro livelli di emoglobina (Hb) e una riduzione della % di HbS nei pazienti con SCD, una migliore sopravvivenza degli eritrociti in vivo e una diminuzione della frequenza delle trasfusioni. I pazienti con anemia falciforme sono tra coloro che traggono maggiori benefici dalla tipizzazione molecolare in quanto consente una corrispondenza più estesa dell'antigene, identifica i pazienti che mancano di antigeni ad alta prevalenza e aiuta a differenziare tra auto e alloanticorpi soprattutto nei pazienti
che producono anticorpi Rh nonostante la corrispondenza dell'antigene D, C ed E mediante sierologia. Inoltre, l'uso di unità di sangue meglio abbinate può ridurre i requisiti di trasfusione, diminuendo il rischio di altre reazioni avversi
come il danno polmonare acuto correlato alla trasfusione e la potenziale esposizione a malattie infettive.

Immucor fornisce un ampio portafoglio di soluzioni per supportare il vostro laboratorio nella gestione di questi pazienti complessi sia per prevenire l'alloimmunizzazione dei globuli rossi, ma anche per gestire l'alloimmunizzazione in pazienti cronicamente trasfusi.

Prevenire l'alloimmunizzazione dei globuli rossi
HEA PreciseType®* di Immucor è un test di immunoematologia molecolare leader del settore e il primo test diagnostico in vitro approvato dalla FDA per la tipizzazione molecolare dei globuli rossi. Il test identifica contemporaneamente 35 antigeni eritrocitari più rilevanti, più 3 varianti fenotipiche da 11 gruppi sanguigni. Ha consentito l'implementazione della genotipizzazione dei gruppi sanguigni nei laboratori clinici, modificando le pratiche di lavoro e rivoluzionando il modo in cui viene gestita la trasfusione.

Una volta che i pazienti cronicamente trasfusi sono alloimmunizzati, è altrettanto importante gestire questi pazienti e tentare di abbinarli per prevenire un ulteriore sviluppo di anticorpi e reazioni emolitiche trasfusionali.

Gestione dell'alloimmunizzazione dei globuli rossi
La tecnologia Capture® di Immucor ha la migliore sensibilità per lo screening e l'identificazione degli anticorpi dei globuli rossi: è possibile rilevare anticorpi specifici per IgG a basso titolo, consentendo così una risposta precoce ed una specifica
rilevazione di alloanticorpi nei pazienti politrasfusi. I nostri pannelli manuali Panocell®-16 e 20, così come i nostri prodotti speciali, offrono un metodo supplementare, conveniente ed efficiente per risolvere complesse analisi anticorpali.

Per la tipizzazione eritrocitaria, Immucor offre un ampio menu di reagenti monoclonali di qualità capaci di garantire una tipizzazione sierologica accurata per popolazioni di pazienti critici.

E infine, Immucor offre uno strumento che aiuta a trovare la corretta corrispondenza per un paziente: ImmuLINK®. ImmuLINK è una suite di software progettata al fine di garantire una gestione centralizzata dei dati consentendo ai laboratori di consolidare tutti i test sierologici e di tipizzazione molecolare e di identificazione degli anticorpi di donatori e pazienti. Il software fornisce funzionalità per cercare un profilo antigenico del donatore per trovare una corrispondenza compatibile per un paziente con alloanticorpi.

I pazienti con malattie del sangue sottopongono il laboratorio trasfusionale a sfide uniche. In qualità di esperto globale in immunoematologia, Immucor offre un portafoglio completo di prodotti per supportare i laboratori nella prevenzione dell'alloimmunizzazione, nella gestione dei test di compatibilità per i pazienti politrasfusi e nel supporto di requisiti operativi più complessi nella gestione delle malattie del sangue.

*Il test BioArray HEA riporta il marchio CE per la vendita nell'UE. Si prega di contattare il distributore locale per verificare lo stato normativo nel proprio paese.

1 Fung, M. K., et al. American Association of Blood Banks. (2017). Technical Manual 19th Edition
2 Castilho, L. et al. Clinical Outcomes of Molecular Matching in Transfusion-Dependent Patients, with Sickle Cell Disease (SCD) and Thalassemia. AABB Abstract. 2017

 

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